Nasce AIPAG – Associazione Italiana per la Promozione dell’Animazione Giapponese
Posted by hanavash on agosto 8, 2009Nasce AIPAG, la prima Associazione Italiana che si occupa
esclusivamente di animazione giapponese

Roma, 18 luglio 2009
Negli ultimi 30 anni l’animazione giapponese ha acquisito una popolarità sempre più rilevante non solo nel nostro paese, ma in tutto il resto del mondo, conquistandosi di fatto una non indifferente fetta di appassionati ed estimatori. La diffusione in Italia comincia prima tramite le tv locali, per poi, forte di un buon successo, approdare su quelle nazionali, che sfortunatamente hanno però incrementato sia le censure che i riadattamenti, il tutto nella miopia e nell’ipocrita perbenismo di chi pensava di poter soffocare e “italianizzare” un prodotto partorito da un’altra cultura. Questa diffusione, unita all’esplosione iniziale del mercato dei Manga, ha permesso all’animazione giapponese di entrare nella quotidianità di giovani e giovanissimi, e di affermarsi come opera dell’ingegno diversa dai classici “Cartoni Animati”. Non sarebbe irrealistico affermare che, paradossalmente, il “cartone animato” televisivo odierno, per antonomasia, è diventato nella cultura popolare proprio il cartone giapponese. Riteniamo, però, l’accezione “Cartone Animato” imprecisa e fuorviante, e preferiamo riferirci ad essi con il nome corretto, ovvero Anime.
Questo successo televisivo non è però tutto oro colato: innanzitutto la maggior parte degli anime trasmessi sulle reti nazionali, con la sola eccezione della fascia serale di MTV e delle Pay-TV, sono rivolti ad un pubblico d’età mediamente bassa. In alcuni casi sono stati addirittura storpiati prodotti originariamente pensati per fasce d’età un po’ più mature pur di renderli “appetibili” ai giovanissimi. Poi c’è l’enorme difficoltà incontrata dalle distribuzioni cinematografiche, anche recenti, avvenute in Italia. È il caso, in particolare, dei film di Hayao Miyazaki, che, neppure con l’Oscar a La Città Incantata (Sen to Chihiro no Kamikakushi ) sono riusciti ad ottenere il successo (di pubblico, più che di critica) che meritano. Anzi, nonostante sia al prestigioso Festival del Cinema di Venezia che al Future Film Festival siano arrivati omaggi considerevoli verso autori di opere d’animazione giapponese, la critica non ha saputo attirare sufficiente pubblico. I motivi sono forse da ricercare più a fondo, nel tessuto culturale italiano, e nella non facile accettazione di tutto ciò che è lontano dalla nostra cultura, o quantomeno da quella Occidentale, e così queste opere finiscono regolarmente vittima di stereotipi. Ecco perché AIPAG – Associazione Italiana per la Promozione dell’Animazione Giapponese ha raccolto la sfida .




